[...] Particolarmente interessante l’opera di Pietro Riparbelli intitolata Cathedral, che parte dalle ricerche dello studioso di Transcomunicazione Strumentale e teologo F. Brume, per identificare le tracce fisiche di onde sonore che si celerebbero nella spazialità monumentale delle cattedrali; o quella di Barbara De Dominicis che in Crossings, ha fuso suoni registrati a New York e a Napoli; o ancora Transfer, l’esperimento di Fabio Perletta, che studia la particolare capacità delle macchine di percepire le espressioni umane, alla ricerca di un empatia tra l’essere umano e il suo alter ego tecnologico. [...]
Daniela Cotimbo | Artnoise
This time is the Japanese record label Murmur to embrace Øe and Fabio Perletta’s universe of trascendental sonorities. And with reason. This new 4/8 track visionary journey (each piece is a two-suite track, actually) goes straight deep into the listener’s wide inner self, this is the Universe, filling it with glitch peace (February / Seek) and keeping feeding it with chatarsis. A perception scenario made of sampled chamber strings (celestial on Seadawn / .Ksd), electricity, prepared sounds and samples, drone music which merges cerebral and spiritual boundaries. Maybe this is the Transfer in subject. Poignant explorative paths, alternated fragments of dusky and clear new understandings. Humming on Hatsuyuki / D Quant, or lost under the miracle of digitalized rain and the twittering birds of Sad / Jitter, Perletta’s new record wraps elegance along the atmospheric side of unknown, narrated by nostalgic sound textures. Massive, repeated listenings might lead to Nirvana.
Paolo Miceli | Komakino ‘Zine
Interesting sound parade showing up the combination of micro electronic music and visual geometry, – introduced as applied electronic syncretism: italian underground labels Farmacia901 + Minus Habens + Mothlab + Sashimee rec gave room in Rome, at Esc atelier, to their binary imaginery and records, loaded with drone and glitch ambients, mashup and artificially-concrete music. From Fabio Perletta’s Øe, – trascendental and breezy architectures, beatless, celestial humming [...]
Paolo Miceli | Komakino ‘Zine
[...] composing astral sidereal sounds that are linked to an ancestral dimension, Nō on this first album mixes long synthetic drones and bleeps that create reverbs of a not-existent universe where everything fluctuate. Listening to “Intermediate mass balck hole in globular clusters” or the following “Gigantic quantum vacuum fluctuation (quark-antiquark collision)… genesis” is like swimming into the primordial liquid looking for our cosmic self [...]
Maurizio Pustianaz | Chain DLK
[...] think of La Monte Young’s oblique panning sound environment corrected as soundtrack for a cosmic journey with a black monolite as arrival point. Avant-garde ambience, concrete music, bleeps and drones swirling around your DNA code, – these tracks capture signals from outer space and translate them in slow sinister luminescent hypnosis. Perletta recreates His own scheme of the unknown universe, also with a light vintage sense of futurism [...]
Paolo Miceli | Komakino ‘Zine
[...] Nō + Ics’ “M Type Alpha” is a single track venturing on the edges of silence, improvised noise and industrial like sound-loops. Oscillating between abrasive noise moments, hollow drones and meditative rhythms, M Type Alpha works as much as a background soundtrack as it works as an immersive headphone journey [...]
Resonant Strata
[...] Interessante collaborazione tra Nō [Farmacia901] e ICS [Andrea Ferraris, che già conoscete per altri suoi progetti quali Airchamber 3, Luminance Ratio ed Ur], questo disco uscito per la Ripples Recordings consiste in una unica traccia di 25 minuti di pura espressione elettroacustica [...] la dimensione compositiva è eccellente e non a caso la successione di distorsioni non risulta mai banale, ripetitiva, fastidiosa. I vari suoni non sembrano mai lasciati al caso, nè tantomeno sono fuori luogo, e questo contribuisce a rendere molto più elegante l’intero lavoro [...] anche l’atmosfera del disco è di ottima fattura: il continuo intrecciarsi dei vari effetti porta alla nascita di un pattern sonoro onnipresente che, coadiuvato dalla presenza di strati acustici in secondo piano, si dimostra particolarmente eterogeneo nella struttura e piacevole all’ascolto. Insomma: Elettronica di gran classe.
Delere Mundi
A collaborative effort between Ics, being Andrea Ferraris, who has collaborated with almost anybody from the Italian underground scene and No, the duo of Fabio Perletta and Matteo Meloni. Ferraris gets credit for field recordings, Perletta does electronics, concrete recordings and signals treatment and Meloni, electronics, prepared zither and guitar. Their piece lasts twenty-four minutes and has quite an improvised feel to it, even when its all dark, drone like and ambient based. Low rumble forms the background, quite mysterious. On top there are highly obscured elements – say the zither and guitar – which are fed through a large amount of sound effects [...]
Frans De Waard | Vital Veekly
Nō è il duo composto da Fabio Perletta di Farmacia901 e Matteo Meloni. Ics è, come molti dovrebbero sapere, lo pseudonimo di Andrea Ferraris, artista iperattivo già coinvolto in Airchamber3, Ur, Luminance Ratio. “M-Type Alpha” il debuto per la trevigiana Ripples, giovane etichetta di Ennio Mazzon. 25 minuti di oscura materia sonora in bilico tra musique concrete, micro-noise, drone e improvvisata. I soli strumenti utilizzati – oltre a un cospicuo numero di field recordings, dispositivi elettronici, segnali sonori – sono una chitarra e zither preparato: il cui suono, pure, si smarrisce fino a quasi smaterializzarsi in quel buco nero di frequenze che fatti contingenti – un formato fisico a cui capita di contenerle e veicolarle, una durata troppo limitata! – non ci impedisce tuttavia di definire infinito
Vincenzo Santarcangelo | Rockerilla
[...] un progetto ambizioso che lo collega alla sottile linea rossa della musica cosmica. Da Stockausen agli esperimenti dei più visionari Smalley e Truax [...] anche se l’iconografia lo vorrebbe confinare a un blando minimalismo, la visione che si spinge a spazi riverberanti echi sommersi lo fa passare di brutto a un mondo organico che – grazie ai synth di Alessandro Romano – dall’intimità dello studio si apre a spazi indefiniti e glitch che non si sentivano da troppo tempo. Una cosa che val la pena di vivere in toto, senza soluzione di continuità, come quando ascoltavamo le cavalcate dei Tangerine Dream (Closed Timelike Curves da urlo) e ne volevamo ancora.
Chapeau, Mr Nō.
Marco Braggion | Kathodik
[...] Vuoto è collocato nel punto di contatto di tal genere con le suggestioni di pace nullificatrice dei famosi Disintegration Loops di Basinski, riuscendo a non sfigurare e svicolando abilmente dal pericolo numero uno per un disco del genere: la noia [...] possiede un innato valore artistico non quantificabile né riconducibile se non in relazione ad ogni singola reazione e percezione dell’ascoltatore e pertanto va premiato con un ascolto scevro da pregiudizi o preconcetti. Accanto ai lavori di MB e di Hue, con la stessa consistenza e visionarietà merita sicuramente mezza stella in più.
Giampaolo Cristofaro | Audiodrome
[...] drones lunghi e “ben distesi”, estetica top class con confezione in seta e monolite kubrickiano nella card contenuta dentro al disco. Riferimenti che rimandano ad un elettronica post-krauta, dilatata ma ancora calda che ricorda un po’ roba di C-Shulz presa ed aggiornata a fine decade del secondo millennio. Il parallelo con Kubrick non credo sia per nulla casuale dato che i richiami del duo sono più che mai esplicitamente spaziali a partire dai riferimenti a fisica quantistica, microcosmo, universo: in definitiva un buon trip spaziale con cui celebrare l’anniversario dell’allunaggio.
Andrea Ferraris | Sodapop