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V.A.
Postcards From Italy
INFO
IL PAESAGGIO SONORO UN BENE CULTURALE INVISIBILE IN CONTINUO MUTAMENTO…

Il paesaggio sonoro del mondo è in continuo mutamento; lo è naturalmente in misura maggiore nelle grosse aree urbane, metropoli in primis. Il paesaggio sonoro è un ‘bene culturale’ invisibile ed immateriale che muta a causa di fattori tra i più disparati come il livello di antropizzazione ed il susseguirsi dei fenomeni naturali. L’ecologia si occupa del rapporto tra gli esseri viventi ed il loro habitat o gli ambienti che permettono la loro sopravvivenza; per ogni specie di essere vivente parliamo di una specifica ecologia a tal proposito e dato che ci riferiamo all’ambito della percezione sonora, parliamo di Ecologia del Suono (Il termine ‘Ecologia Acustica’ è ad oggi ancora oggetto di studio in via di definizione della disciplina e frutto di compromesso tra i vari ricercatori , acustici, soundesigners nel globo).

Il generale deterioramento delle condizioni di vita sul nostro pianeta ha contribuito a creare anche un peggioramento della qualità della vita umana dal punto di vista del paesaggio sonoro, c’è chi parla di crisi del paesaggio sonoro con varie similitudini a fenomeni più largamente noti come l’estinzione delle specie animali rare, l’assottigliarsi
del fattore di biodiversità tra i continenti, l’inquinamento globale. Individuiamo in questo peggioramento due ‘urgenze': la necessità di migliorare la qualità della vita umana contrastando fenomeni cosiddetti d’inquinamento acustico e cercando di promuovere e sensibilizzare l’opinione pubblica al riguardo. Al contempo però AIPS studia il “cambiamento” negativo o positivo che sia, perché vi è senza dubbio un innato valore antropologico e dunque ridefinisce l’estetica del paesaggio sonoro ‘conservandolo’, archiviandolo in contemporanei archivi digitali ed elaborandone i risultati in chiave artistica, scientifica, contemporanea.

Il valore etnomusicologico di taluni archivi sonori (prettamente musicali a dire il vero) ha bisogno di rinnovarsi, di concedere spazio a nuove metodologie. AIPS vuole da questo punto di vista ricreare il senso antropologico della ricerca musicologica connesso all’archiviazione attraverso: il web 2.0 ,un lavoro collaborativo tra musicisti e ricercatori sul territorio nazionale che sia coordinato ed appoggiato istituzionalmente. Creare un Archivio del paesaggio sonoro italiano sarebbe un bene inestimabile. Utilizzando un ossimoro, il collettivo di soundscapers italiani, vuole dare ‘visibilità’ al bene per mezzo della creazione di un archivio di suoni del paesaggio nazionale, unire sotto un unico sito tutti i progetti che riguardano la ricerca e lo studio del suddetto, workshop e festival. Per questo occorrono designer acustici, ovvero musicisti, studiosi di acustica, antropologi e persone interessate allo studio del paesaggio sonoro come il roster di AIPS al fine di proporre soluzioni utili a un suo miglioramento.

TECHNICAL DETAILS
Materials Media Players, Headphones
Duration Variable

PROJECTS EXHIBITED
Loud Listening (Crónica 067~2012)
Alberto Boccardi – 5 Khz
Barbara De Dominicis – Crossing
Giovanni Lami – WMfY
Fabio Perletta (Øe) – Transfer
Pietro Riparbelli – Cathedrals

EXHIBITIONS HISTORY
Group Exhibition
Place Spazio Cerere (Rome, IT)
Date July 18, 2012
Curator AIPS, Sguardo Contemporaneo

CREDITS
Custom Software Ennio Mazzon, Franz Rosati
Artists @C, Alessio Ballerini, Alberto Boccardi, Giuseppe Cordaro, Enrico Coniglio, Barbara De Dominicis, Mathias Delplanque, Lawrence English, Attilio Novellino, Gintas K, Our Love Will Destroy The World, Pure, Fabio Perletta (Øe), Pietro Riparbelli, TU M’, Yu Miyashita.
Media Partner RAI Web Radio
Collaborators AIPS, Art Core Gallery